Ecco perché il petrolio ha rimbalzato dai minimi

Molti analisti affermano che ci troviamo “sul fondo”, e più di così il petrolio non dovrebbe scendere. Opportunità di investimento o bufala?

Il petrolio rimbalza, ma sono in molti ad esprimere non poche perplessità sulla stabilità di questo mercato, che infatti in queste ore sta procedendo nuovamente al ribasso.

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I prezzi del greggio sono saliti lunedì scorso con il  WTI che ha restituito alcuni di questi guadagni nella sessione del Martedì, e adesso è scambiato a 43,22 dollari mentre il petrolio Brent è rimasto invariato intorno ai 50. Gli investitori, gli speculatori e gli analisti hanno cercato di capire con tutti i tipi di ragionamenti la salita di prezzo, ma la verità  è che i traders dei mercati hanno approfittato dei prezzi più bassi per comprare l’oro nero, che è sceso ai livelli minimi storici, è stato quindi un falso allarme. Gli investitori strategici hanno notato diverse possibilità per acquistare a prezzi scontati e quindi hanno deciso di buttarsi a capofitto in questo mercato.

Alcuni analisti stanno segnalando che i prezzi del petrolio hanno guadagnato terreno Lunedi in quanto i dati hanno rivelato che la Cina ha importato più greggio nel mese di luglio. La Cina ha importato 30,71 milioni di tonnellate di greggio nel mese di luglio, in crescita del 29 per cento su base annua, registrando quindi un livello record, secondo i dati diffusi domenica scorsa dall’Amministrazione generale delle dogane. I dati sulle importazioni dalla Cina, il consumatore più grande per il greggio, ha senza dubbio potenziato il mercato.

I prezzi del greggio hanno ottenuto il sostegno del mercato azionario. Le Borse Usa sono state scambiate al rialzo durante la sessione del lunedì, riprendendosi dai forti ribassi della scorsa settimana. Il dollaro americano è sceso contro la maggior parte delle valute importanti durante la sessione del lunedì dopo un’impennata verso il massimo dei quattro mesi nella sessione precedente.

I prezzi del greggio sono però scesi durante la sessione Asiatica, dopo un rally in tarda giornata che derivava essenzialmente da un dollaro più debole. I prezzi del petrolio sono scesi a minimi livelli degli ultimi mesi, principalmente a causa di un eccesso di offerta, che ha inondato il mercato, ma gli analisti dicono che i prezzi sono molto vicini al “fondale”. Il Brent è salito sopra il livello psicologico di 50 dollari al barile ed è attualmente scambiato a 50,06 dollari giù 35 centesimi dal precedente valore.

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