Analisi tecnica cambio dollaro-yen: il cross USD/JPY scivola sui minimi da novembre 2016


Continua la fase ribassista del Cambio Dollaro-Yen, scivolato sui minimi degli ultimi 4 mesi. Il biglietto verde al momento della scrittura scambia poco sotto area 111 nei confronti della divisa nipponica, dopo aver fatto registrare un minimo a 110,63 nel corso della seduta di Giovedì 23 Marzo, livello che non veniva toccato dalla seconda decade dello scorso Novembre.

Dal giorno in cui la Federal Reserve ha alzato il costo del denaro di 25 punti base, il cross USD/JPY ha inanellato un’impressionante serie di 8 candele giornaliere consecutive di colore rosso, che di conseguenza hanno svalutato questa coppia di cambi di ben 5 figure dai a due settimane a quota 115,51. La divisa statunitense è riuscita a rimbalzare dai minimi trovando beneficio dalla lettura oltre le attese del dato relativo alle richieste di sussidio settimanale di disoccupazione negli USA, aumentate a 258.000 unità nella settimana terminata lo scorso 18 Marzo, in crescita di 17.000 unità rispetto al dato dell’ ottava precedente. Gli analisti, invece, avevano pronosticato un dato pari a +240.000 unità. Lo Yen, a sua volta, ha sfruttato il brutto dato sul PMI manifatturiero giapponese che, nel mese di Marzo è diminuito, nella lettura preliminare a 52,6 punti dai 53,3 punti della precedente rilevazione.

Andamento cambio dollaro-yen sul breve-medio periodo


Il rimbalzo del cross USD/JPY si è arrestato millimetricamente sulla media mobile a 50 periodi su base oraria(linea di colore verde sul grafico giornaliero con time-frame orario, in alto) a quota 111,47. Successivamente le quotazioni si sono riportate anche al di sotto delle medie mobili a 10 e 25 periodi su base oraria (rispettivamente la linea di colore azzurro e la linea rossa sul grafico), vanificando questo il primo tentativo di recupero. EMA 50 oraria, quindi, si candida come prima resistenza di brevissimo che se superata ed avallata da una chiusura giornaliera sopra tale livello, potrebbe aprire la strada ad un veloce ritorno in area 112,50 circa, dove attualmente transita la media mobile a 10 periodi su base giornaliera. EMA 10 daily di conseguenza da ex supporto di breve-medio periodo si trasforma in resistenza di breve.

Il break-out giornaliero di quest’ultima soglia porta ad area 113,35-113,50 dove l’eventuale movimento di recupero potrebbe incontrare degli ostacoli più ostici da superare. Quadro grafico di breve-medio periodo che invece ritorna ad essere positivo soltanto con una chiusura giornaliera o meglio ancora settimanale sopra area 114,20-114,50. Al ribasso, invece, la rottura dei recenti minimi in area 110,60-110,50 potrebbe far crollare le quotazioni in area 108,50-108,00 in un primo momento e successivamente in area 106,50-107 sui minimi di Novembre 2016.

Strategia di trading forex sul cross usd-jpy – validità 1-3 giorni

La strategia Long prevede l’apertura di posizioni rialziste nel caso in cui si assista ad una chiusura oraria oltre quota 111,47 e pronostica i primi due target price in area 111,80 e 112,07; stop loss in caso di close orario minore di quota 110,52. Mantenere o incrementare le posizioni Long nel caso in cui le quotazioni dovessero spingersi oltre quota 112,07 in chiusura di candela oraria, per cercare di prendere profitto prima a quota 112,33 e successivamente a quota 112,77; stop loss con close orario minore di 111,47.

Ed ancora, Long in caso di close orario maggiore di quota 112,77, per sfruttare possibili allunghi in prima battuta a quota 113,20 e successivamente in area 113,47; stop loss strettissimo in caso di chiusura oraria minore quota 112,07. Suggeriti acquisti sulla debolezza in caso di affondo in area 108,16 per approfittare di eventuali rimbalzi in area 108,58 e 108,99, estesa a quota 109,25; stop loss in caso di chiusura oraria minore di quota 107,75.

La strategia Short, invece, pronostica target price in area 110,35 e 109,95 in caso di close orario minore di quota 110,52; stop loss nel caso in cui si registri una chiusura oraria maggiore di quota 111,47. Mantenere o incrementare le posizioni corte in caso di chiusura oraria minore di quota 109,95 per cercare di ricoprirsi prima a quota 109,67 e successivamente a quota 109,25; stoppare le operazioni in caso di ritorno sotto quota 110,52 in close orario.

Ed ancora Short in caso di break-down del supporto a quota 109,25 in chiusura di candela oraria , per approfittare di eventuali cali in area 108,99 e 108,58, estesa a quota 108,16; stop loss in caso di recupero di quota 109,95 in close orario. Short speculativi in caso si estensioni rialziste in area 113,47, in ottica di pull-back, prima a quota 113,20 e successivamente a quota 112,77; stop loss strettissimo in caso di allungo oltre quota 113,53 in chiusura di candela oraria.

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